F.A.Q. (Frequentely Asked Questions)La nostra azienda ha il piacere e l’onore di lavorare con l’Ingener Cane, noto a tutti come ideatore e progettista di grandi opere a livello internazionale, e l’Architetto Guido Guidolini che da anni collabora con il comune di Genova per la ristrutturazione degli edifici storici che fecero la storia della città. FAQ Generali FAQ Prodotti
FAQ Certificazioni FAQ Impianti fotovoltaici FAQ Garanzie FAQ GeneraliCome faccio a mettermi in contatto con l’azienda? Dal menu a sinistra potrà arrivare alla sezione contatti nella quale potrà trovare numeri di telefono, gli indirizzi e gli orari d’apertura dei nostri uffici e dei nostri collaboratori.
Dopo che vi avrò contattato cosa succederà? Insieme a lei decideremo una data per un incontro e un nostro collaboratore le mostrerà il lavoro della nostra azienda. Durante questo incontro il nostro collaboratore risponderà ad ogni sua domanda sia sull’aspetto tecnico che su quello economico.
Sarei realmente interessato, come procede il lavoro? Dopo il primo incontro di livello informativo, il nostro collaboratore sarà a vostra disposizione per recarsi sul terreno da voi scelto per la costruzione, della Sua casa ecologica, per un primo sopralluogo . Indicativamente già da quest’incontro si saprà se ci sono spese aggiuntive, come la creazione di una rete fognaria, di una rete elettrica o idraulica. Da quest’incontro si potranno iniziare gli incontri con gli architetti e i consulenti per la progettazione della casa e il relativo preventivo di spesa.
Posso far diventare la mia casa indipendente una casa ecologica? Nessun problema! Convertiamo anche case in muratura, legno e in pietra. Un nostro consulente verrà a vedere la casa da convertire e insieme potrete decidere gli interventi da effettuare.
Posso convertire il mio appartamento? Gli appartamenti siti in condomini sono ardui da convertire a causa dell’impossibilità a toccare il perimetro esterno del palazzo. Ci occupiamo però di fornire accessori (ad esempio: usare infissi che non permettono il passaggio di calore riduce notevolmente il consumo annuo) e consulenze per rendere l’appartamento il più ecologico possibile. FAQ Prodotti Come faccio ad avere una vostra casa ecologica? Per avere una casa ecologica CASAECOOL è necessario contattarci attraverso l'apposita sezione Contatti, oppure richiedere direttamente un incontro con uno dei nostri collaboratori sul territorio attraverso il modulo Consulenza. Il prezzo al metro quadro comprende il terreno? No, il prezzo indicato nella sezione Prodotti indica costo della casa chiavi in mano, ossia comprendente i vari componenti base (isolamento acustico, impianto fotovoltaico, ecc.). Se non possedete ancora terreni su cui costruire potete chiedere informazioni al collaboratore CASAECOOL più vicino attraverso il modulo Consulenza. FAQ CertificazioniQuando serve la certificazione energetica ? Dipende principalmente da tre fattori: chi siete (privato, azienda o pubblica ammiinstrazione), obiettivi da raggiungere (rogito o detrazione fiscale) e la regione in cui vivete. La certificazione energetica vi può servire nei seguenti casi: - se siete un privato potreste avere bisogno di un certificatore energetico che rediga la certificazione energetica in quanto avete la necessità di usufruire della detrazione del 55% sull'IRPEF a seguito di interventi di riqualificazione energetica;
- se siete un privato o un'azienda e avete la necessità di rogitare un'immobile o parte dello stesso in Lombardia sappiate che è obbligatoria la certificazione a decorrere dal 1° settembre 2007, per tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell'intero immobile. Qualora l'intero edificio oggetto di compravendita sia costituito da più unità abitative servite da impianti termici autonomi, è previsto l'obbligo della certificazione energetica di ciascuna unità;
- se siete una pubblica amministrazione e possedete uno stabile in Lombardia è obbligatorio produrre l'attestato di certificazione energetica a decorrere dal 1° settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2009 (solo nel caso la cui superficie utile superi i 1000 mq);
- se siete un'impresa di costruzioni ed operate in Lombardia sappiate che gli edifici per i quali, a decorrere dal 1° settembre 2007, verrà presentata la denuncia di inizio attività o la domanda finalizzata ad ottenere il permesso di costruire per interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria o in ristrutturazione, ristrutturazione edilizia che coinvolgono più del 25% della superficie disperdente dell'edificio cui l'impianto di riscaldamento è asservito, dovranno essere dotati, al termine dei lavori, dell'attestato di certificazione energetica. Con la stessa decorrenza, con onere a carico del proprietario o chi ne ha titolo, gli edifici sottoposti ad ampliamenti volumetrici, sempre che il volume a temperatura controllata della nuova porzione dell'edificio risulti superiore al 20% di quello esistente, devono essere dotati di attestato di certificazione energetica:
- limitatamente alla nuova porzione di edificio, se questa è servita da uno o più impianti ad essa dedicati;
- all'intero edificio (esistente più ampliamento), se la nuova porzione è allacciata all'impianto termico dell'edificio esistente.
Quanto costa il servizio di certificazione energetica di un edificio?
E' doveroso premettere che non esiste un "listino prezzi". Innanzitutto occorre capire cos'è la certificazione energetica. Come tutte le Opere dell'ingegno non è possibile stabilire un prezzo a priori in quanto non si può stabilire quanto tempo si impiegherà per adempiere alla pratica. I fattori che influenzano il costo dell'operazione sono diversi, tra i quali: le dimensioni dell'immobile, tipologia di impianti presenti, quantità e qualità del materiale che il cliente mette a disposizione del certificatore. Leggete attentamente questo articolo pubblicato su diversi blog.
Chi deve pagare la certificazione energetica, il venditore o il compratore? se il documento non è già presente è onere del venditore fornirlo, pertanto è proprio il venditore che deve pagare un certificatore energetico affinchè rediga una certificazione. Questo è ovviamente salvo diversi accordi. (cfr. d.lgs. 311/06, art. 2. Modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 )
Come scegliere il certificatore ? Il certificatore deve essere un soggetto abilitato ed iscritto all'albo. Le recenti modifiche hanno finalmente dato il via all'albo dei certificatori energetici. Tutto il nostro personale è regolarmente iscritto.
Quanto tempo occorre per fare la certificazione energetica di un immobile? Potrebbero volerci anche delle settimane! L'attestato di certificazione energetica è un documento che va prodotto sulla base di calcoli, disegni e sopralluoghi, per cui dipende da caso in caso.
Ma questa procedura relativa al certificato energetico è obbligatoria in tutta Italia? La risposta è: NO. Come sempre purtroppo l'Italia si distingue per il caos legislativo e normativo che accompagna i suoi decreti. Attualmente solo le regioni Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno stabilito i decreti attuativi e pertanto sono le uniche regioni nelle quali l'attestato di certificazione energetica è obbligatorio.
Questo attestato di certificazione mi serve per ottenere dei vantaggi fiscali? E' doveroso fare chiarezza. Per ottenere il beneficio di certi sgravi fiscali è necessario che un tecnico abilitato (certificatore energetico) verifichi che le opere effettuate abbiano apportato effettivamente un risparmio in termini energetici. Si può detrarre, da tre fino ad un massimo di dieci anni, il 55% di tutte le spese sostenute (consulenza compresa). Il pagamento della fattura deve essere effettuato con bonifico bancario e la causale deve contenere nome dell'installatore, data e numero della fattura. Deve esserci inoltre un attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato o un attestato di certificazione energetica. Per le procedure del caso non esitate a contattarci telefonicamente.
Cosa ha prodotto la certificazione energetica nelle regioni in cui è già operativa da diverso tempo? Benessere ambientale, risparmio energetico e qualità nelle abitazioni. Il mercato comincia a dare i primi segni di vita: a Bolzano, dove la certificazione energetica è un obbligo già da tempo, i costruttori si stanno orinentando verso edifici di classe B. Ulteriori progetti sono il Malaspina a Milano e il Biocasa della FILCA. Recente è il progetto della House Building per le prime case di classe A a Loiano (BO). FAQ Impianti fotovoltaici Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico? Le dimensioni di un sistema fotovoltaico dipendono dal tipo di pannello fotovoltaico usato e dalla potenza finale che si desidera ottenere. In media, un impianto con potenza nominale pari a 1 kWp (un chilowatt di picco) realizzato con moduli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino occupa circa 8 metri quadrati sul tetto, mentre se si usano moduli in silicio amorfo, lo spazio occupato diventa di circa 20 metri quadrati. Questi impianti producono in un anno circa 1.100-1300 kWh/anno nel Nord Italia, 1.100-1.500 kWh/anno nel Centro Italia e 1.300-1.800 kWh/anno nel Sud Italia. Ogni kWh corrisponde a ciò che Enel chiama 'scatto', quindi per capire di quanti kWp deve essere il nostro impianto basta leggere dalle proprie bollette quanti scatti all'anno consumiamo!! Per sapere quanto occupa un impianto da 3kWp basta moltiplicare tutto per 3....
Che potenza deve avere il mio impianto fotovoltaico? La potenza dell'impianto fotovoltaico di cui abbiamo bisogno NON dipende dal numero di persone o dalle dimensioni dell'abitazione! Dipende in linea di massima dalle nostre abitudini energetiche: una famiglia di 2 persone che vive in un monolocale può consumare tranquillamente più energia di una famiglia di 6 persone che vive in una villa di 10 locali! In ogni caso ti consigliamo di leggere la domanda precedente, di capire quanti kWh consumi annualmente e di dimensionarti l'impianto in base proprio a quanto annualmente consumi e a quanto l'impianto produce ( vedi sempre la domanda precedente ! )
Ma se posseggo una linea elettrica da 3KW di potenza, devo dotarmi di un impianto fotovoltaico da 3 KWp? Questa è una domanda frequentissima, e la risposta è: assolutamente no! L'impianto fotovoltaico fornisce un'energia quasi costante che viene immessa in maniera continua nella rete Enel finchè c'è il Sole. Il circuito solare è quasi un circuito a parte, mentre la corrente elettrica che occorre per l'abitazione viene prelevata direttamente dall'Enel: in questa maniera ho a disposizione una potenza molto elevata ( 3 KW o più) ogni volta che ne ho bisogno. Un circuito solare di 1.200 Wp può produrre energia sufficiente per coprire un'abitazione con un consumo annuale di circa 2.000 KWh, quindi un'abitazione di 3-4 persone con attenti consumi elettrici. Mentre per un'abitazione dove i consumi non sono proprio 'oculati' si può pensare ad un impianto fotovoltaico da 2.000-2.400 Wp, ma in linea di massima non è mai consigliato un impianto fotovoltaico da 3.000 Wp, in quanto in questo caso si rischierebbe di produrre inutilmente più energia di quanta ne è necessaria, e in questo momento l'enel non ce la pagherebbe, ma la terrebbe in accredito per l'anno successivo, con il rischio effettivamente di perderla.
Posso vendere corrente all'Enel? In questo momento SI!, questo grazie al finanziamento in Conto Energia. Quale è l'orientamento ideale dell'impianto solare? L'orientamento ideale è di circa 30 gradi verso Sud, ma in ogni caso anche con angoli di 20 o di 40 gradi la produzione rimane molto simile all'ideale, idem nel caso il tetto non guardi a Sud, ma sia orientato verso Est o ad Ovest. L'importante è non avere il tetto rivolto a Nord: in questo caso l'impianto solare è ovviamente inutile..... Nel caso si desideri l'impianto si può installare anche in piano con i moduli interamente rivolti verso l'alto, ma in questo caso le perdite di produttività sono abbastanza importanti. Nel caso di tetti inclinati per il montaggio si usano delle staffe che fuoriescono dalle tegole senza compromettere in alcun modo la tenuta stagna del tetto, mentre nel caso di tetti piani si montano delle apposite staffe con sostegni triangolari orientati a 30 gradi. In ogni caso SCONSIGLIAMO vivamente di realizzare staffe che fuoriescano dalle tegole per migliorare l'inclinazione dei moduli: sono antiestetiche, comprometterebbero quasi sicuramente nel tempo la tenuta stagna del tetto e renderebbero pericolosamente sensibile al vento l'intero impianto.
Quanto risparmio annualmente? In pratica ognuno di noi può decidere quanto risparmiare in corrente elettrica, semplicemente acquistando un impianto più o meno potente, in base ai consumi che annualmente ha di corrente elettrica: è sufficiente prendere una bolletta Enel e capire quanti KWh consumiamo ogni anno. In una casa dove vivono 4 persone e i consumi sono oculati, quindi le lampadine sono a basso consumo, non sono presenti condizionatori, il riscaldamento e i fornelli sono a metano, e non si lasciano accese le lampadine per ore ed ore inutilmente, normalmente vengono consumati 1.500-2.500 Kwh all'anno. Mentre in un'abitazione di 4 persone, dove non ci sono le condizioni dette sopra, i consumi annui sono di circa 3.000-4.000 KWh. La media dei consumi di una tipica famiglia italiana è di 3.000-4.000 KWh/anno, quindi si può intuire che sono ben poche le famiglie che adottano misure per il risparmio energetico.
Quanto spendo per l'impianto solare fotovoltaico? Gli impianti fotovoltaici normalmente vengono venduti in base ai KWh che producono in condizioni di irraggiamento ideale. Un impianto base è quello da 1.200 Wp ( significa che in condizioni ottimali produce 1.200 Watt di picco ) e produce, se installato nel Nord Italia circa 1.300 / 1.500 kWh/anno, mentre nel Sud Italia 1.600-2.000 kWh/anno. Un impianto del genere costa circa 6.500 Euro iva, installazione e trasporto inclusi. Mentre un impianto da 2.000 Wp costa circa 9.000 Euro iva, installazione e trasporto inclusi. L'installazione può venire a costare 500-1.500 Euro, a seconda delle difficoltà che si possono incontrare. Al costo comunque dell'intero impianto si può detrarre il recupero dell'IRPEF del 36%, che significa uno sconto del 36% sull'intera spesa, oltre a possibili finanziamenti o contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici.
Quanto impiego ad ammortizzare l'impianto? Il calcolo in questo caso non è particolarmente semplice, comunque considerando un vita minima dell'impianto solare di 30 anni, le spese di eventuali manutenzioni, l'aumento del costo delle stesse e dell' energia elettrica nel futuro, il tutto in base all'inflazione: un impianto da 1.200 Wp consente un risparmio di 300-550 Euro / anno se posto nel Nord Italia, mentre se posto nel Sud Italia, il risparmio diventa di 350-650 Euro / anno. Un impianto solare dura tranquillamente molto più di 30 anni, quindi se teniamo conto delle spese, del risparmio e del recupero del 36% di IRPEF, impiegheremo per ammortizzarlo circa 6-12 anni ( nel Sud Italia occorre meno tempo per ammortizzare l'impianto, visto l'irraggiamento solare superiore ), mettendo già in conto i futuri aumenti del costo dell'energia elettrica.
I moduli fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso? Un generatore fotovoltaico funziona solo in presenza di luce solare per cui la sua produzione di energia dipende anche dalle condizioni meteo-climatiche presenti nel sito alle diverse ore del giorno e dei mesi dell’anno. La quantità di energia elettrica prodotta raggiunge il valore massimo alle cosiddette condizioni standard di laboratorio, con irraggiamento solare massimo, moduli perfettamente rivolti a sud e cielo completamente sereno. In ogni caso, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti minori. In questo senso le indicazioni del bando per i Tetti fotovoltaici impongono l'uso di sistemi "connessi in rete" (grid connected) utilizzando la rete di distribuzione e approvvigionamento nazionale come un accumulatore di energia a capacità infinita, in modo da coprire continuativamente il fabbisogno energetico, anche nelle giornate in cui il rendimento del sistema è più basso o nelle ore notturne.
Come è costituito un sistema fotovoltaico? Un sistema fotovoltaico è essenzialmente costituito da un generatore, da un sistema di condizionamento e controllo della corrente elettrica generata, da un eventuale accumulatore di energia o batteria (per rendere disponibile in tutte le ore la corrente elettrica continua generata), dalle strutture di sostegno per i moduli. Il generatore fotovoltaico è costituito da un insieme di moduli fotovoltaici collegati in modo da ottenere i valori di potenza e tensione desiderati. Più moduli formano un pannello. Un insieme di pannelli, collegati elettricamente in serie costituisce una stringa. Più stringhe costituiscono il generatore fotovoltaico. Il sistema di controllo della corrente elettrica è costituito da un inverter (che trasforma la corrente continua prodotta dai moduli in corrente alternata fruibile dalle utenze) e da un dispositivo che massimizza la potenza trasferibile dal generatore fotovoltaico (il cosiddetto inseguitore del punto di massima potenza).
Un impianto fotovoltaico quanta CO2 riduce? E' possibile stimare la quantità di emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti contribuenti all'innalzamento dell'effetto serra pari a 0,35 kg per ogni kWh prodotto mediante un sistema a generazione fotovoltaica. Ipotizzando una produzione media annuale, alle latitudini dell'Italia centrale, pari a 1460 kWh, con un impianto di potenza nominale da 1 kWp, si può dire che la quantità di anidride carbonica non emessa in un anno sia pari a 780 Kg per ogni chilowatt di picco installato. Se si considera il ciclo di vita previsto per la durata media di un impianto, pari a circa 30 anni, la stima complessiva a fine ciclo sarà di circa 23.400 Kg di emissioni di CO2 evitate per ogni chilowatt di picco installato.
Dove possono essere installati i moduli fotovoltaici? I moduli fotovoltaici devono essere posizionati rivolti a Sud, con un'inclinazione ottimale delle superfici di captazione di circa 20 - 30° rispetto al piano orizzontale. Se non è possibile questo posizionamento si può anche sfruttare la facciata del palazzo, anche se la disposizione verticale, alle latitudini italiane non è quella ottimale, perché comporta un abbassamento dei rendimenti, non potendo sfruttare al massimo la radiazione solare diffusa. Sono, in ogni caso, da valutare attentamente le condizioni di soleggiamento, evitando le zone d'ombra o l'interferenza anche di piccoli ostacoli, quali pali o alberi che rischiano di compromettere il rendimento o l'intero funzionamento del sistema. I luoghi di posizionamento possono essere i seguenti: su tetti inclinati, sfruttando generalmente la pendenza delle falde del tetto; su coperture piane, mediante l'utilizzo di adeguate strutture di sostegno per raggiungere l'inclinazione ottimale dei moduli; sulle facciate dell'edificio, sfruttando in prevalenza la radiazione solare diffusa, anche se con rendimenti minori; su frangisole, brise-soleil, tettoie, lamelle anche orientabili, collocate sulle facciate degli edifici, evitando tutte le possibili situazioni di ombreggiamento; su lucernai, utilizzando moduli completamente opachi o anche moduli traslucidi che permettono il passaggio parziale della luce solare negli spazi interni sottostanti; su balaustre, parapetti e fioriere, generalmente in facciata degli edifici; su pensiline e altre strutture di copertura di spazi pedonali o parcheggi con inclinazione ottimale dei moduli o con disposizione orizzontale.
FAQ GaranzieQuali garanzie offre CASAECOOL? La nostra azienda offre garanzie di qualità attestate dalla certificazione ISO 9001:2000, Casaecool inoltre è certificata e sottoposta a regolari controlli dall'ente Holz Forschungr riguardo la costruzione di case prefabbricate in legno e dei materiali utilizzati.
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